intestazione

Bova è un comune di circa 500 abitanti della provincia di Reggio Calabria, considerato capitale culturale della Bovesìa, quindi della cultura greca di Calabria. L'etimologia del nome di Bova deriva da Vuna che riporta appunto al magnogreco Bova, termini che significano "bovile", In tempi successivi tale denominazione venne variata in Vùa, in greco classico, nome con cui i Normanni conobbero la località di Bova che aveva per stemma un bue.bova1

Le sue radici storiche più importanti sono appunto magnogreche e risalgono al periodo in cui coloni greci arrivarono in Calabria (VIII e VII sec. a.C.).

Bova ha però origini molto più antiche, come testimoniano rinvenimenti di armi silicee dell'epoca neolitica, ritrovate in gran numero nel territorio. Anche dentro l'abitato, nel perimetro del castello, furono rinvenute schegge di ossidiana, attestanti il commercio primitivo che gli abitanti delle isole Eolie intrattenevano con i popoli vicini a partire dal IV millennio a.C.

Secondo la leggenda Bova fu fondata da una regina greca che, sbarcata lungo la costa, sarebbe risalita verso l'interno e fissato la sua residenza sulla cima del colle di Bova, presumibilmente entro le rocche dell'antico castello.bova1

In età greca Bova subì le sorti della politica nelle vicende storiche di conquiste e di guerre tra Reggio, Locri e Siracusa, e fu infine sottoposta alla tirannide di quest'ultima.Con la vittoria di Roma sui Cartaginesi le terre dei locresi furono sottomesse dai romani, Bova comunque poté godere della cittadinanza romana, ma la tranquillità durò poco; infatti essendo il paese troppo esposto verso il mare vicino Capo Spartivento, subì le frequenti incursioni barbariche

Bova fu antichissima sede vescovile; il primo vescovo sarebbe stato ordinato nel I secolo da Santo Stefano di Nicea Vescovo di Reggio.

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In anni più recenti, si ricordano i drammatici eventi del terremoto 1783 e il bombardamento da parte degli angloamericani durante il secondo conflitto mondiale.

 

 

 

Le sedi dove verranno esposte le opere sono:

PALAZZO MESIANI-MAZZACUVA

La costruzione del palazzo, ubicato in Via S. Costantino, risale alla fine del XVIII secolo. Sorge nei pressi delle antiche strutture difensive a protezione di quello che un tempo era ll'ingresso della città.
Il prospetto principale presenta un'articolazione plastica realizzata, secondo leggi di simmetria, con l'uso della muratura a faccia mista. Il portale d'ingresso, in stile tardorinascimentale, è realizzato in pietra chiara e presenta un grande arco affiancato da paraste con trabeazione.

Il palazzo è stato danneggiato dal terremoto del 1783; venne in seguitorestaurato e adibito ad uso residenziale. Nel XIX secolo il piano intermedio fu destinato a carcere circondariale. Attualmente è stato destinato dal Comune a diventare un centro culturale sulla Magna Grecia.

 

 

CHIESA DELLO SPIRITO SANTO

Il prospetto principale della Chiesa dello Spirito Santo (sec. XVII) ha forme semplici e austere, e contiene un portale dalle strutture architettoniche tardorinascimentali, intagliato in pietra da scalpellini locali. La chiesa ha subito gravi danni per i terremoti del 1783, 1908 e del 1928.